LIBRI
Lo sviluppo ecosostenibile
l vasto problema ambiente racchiude in sé le basi della realizzazione dello sviluppo, inteso sia come necessità di una produzione sostenibile rispetto alle risorse naturali disponibili sia come sostenibilità nel tempo del benessere individuale e sociale. Se la sostenibilità deve diventare cultura diffusa e stile di vita dei cittadini al pari di altri princìpi come la democrazia e la libertà, concepire la diminuzione dell’inquinamento come una riduzione della produzione di beni e servizi comporterebbe una caduta della qualità della vita. È molto importante continuare a produrre tutto quello di cui abbiamo bisogno ma consumando meno energia e meno materiali. È necessario sviluppare una nuova coscienza imparando nuove regole da seguire non solo per la salvaguardia del territorio ma per il futuro sviluppo economico e sociale, migliorando le condizioni di Ben-Essere di tutti.
Popolo e populismo. Dalla crisi dell’Europa alla rinascita della democrazia. Come ricostruire insieme un’Italia migliore
Dove stanno andando l’Italia e l’Europa? Le politiche del rigore degli ultimi anni hanno creato un diffuso malcontento nei vari Paesi del vecchio continente e la crisi economica iniziata nel 2008 ha dato la spinta definitiva al risentimento contro i tagli operati dalla Commissione europea, identificata come l’origine di tutti i mali. I partiti socialisti sono stati travolti dal nuovo populismo antiestablishment. L’euro ha favorito prevalentemente il mercato tedesco, mentre l’austerità «espansiva» è stata la regola nelle politiche economiche europee, con tagli alla spesa pubblica anche nei momenti di crisi: queste politiche hanno aggravato la recessione anziché mitigarla, riducendo i consumi e il PIL. Il surplus commerciale tedesco si regge dunque sui debiti degli altri Stati europei, provocando effetti devastanti come la crisi greca e la nascita del populismo su scala globale. Molti Paesi sentono la necessità di un nuovo realismo politico. La globalizzazione ha favorito una convergenza tra economie del Primo e del Terzo Mondo, per esempio con l’ascesa della Cina, aumentando le diseguaglianze all’interno dei singoli Stati, soprattutto ai danni della classe media. Senza dimenticare, sullo sfondo, i cambiamenti dell’America di Trump, con la fine dell’atlantismo come lo abbiamo conosciuto negli ultimi settant’anni. “Popolo e populismo” affronta con metodo e attenzione tutte queste problematiche, e racconta con lucidità la situazione politica italiana e internazionale, gettando uno sguardo sul futuro che ci attende.
Quanto ci costa essere italiani? Diario della giovane impresa ai tempi della crisi
La cultura d’impresa, la sostenibilità ambientale, le energie giovani e alternative, gli esempi di chi si impegna a cambiare in meglio le cose, con coraggio, innovazione e tecnologia. Angelo Bruscino, giornalista e imprenditore impegnato nella Green Economy, propone al lettore, rivisitando in chiave semi ironica la tripartizione dantesca della Commedia in Inferno, Purgatorio e Paradiso, la sua versione dei fatti sulla crisi economica, politica ed etica che affligge il nostro Paese, suggerendo possibili vie d’uscita, con particolare riguardo alla tematica ambientale. Si immette così a pieno titolo, grazie alla sua esperienza sul campo, nel dibattito su giovani e mercato del lavoro, affrontando temi come disoccupazione e “bamboccioni”, focalizzando la sua attenzione sulla necessità di nuove e pregnanti sinergie tra imprese e atenei e sull’importanza fondamentale dell’istruzione. Il lavoro si incentra soprattutto sulla piccola e media impresa, che deve necessariamente fungere da perno per il rilancio economico, sociale ed etico dell’intero territorio nazionale. Uno zibaldone, quello di Bruscino, che raccoglie pensieri, opinioni, lettere indirizzate a politici come a esponenti della società civile, attraverso cui l’autore si pone come un vero e proprio viatico per comprendere e analizzare, se non esorcizzare, fenomeni di attualità che ormai segnano nel profondo la nostra quotidianità.
Il turismo sostenibile
Quando il turismo sposa la green economy, diventa responsabile, attento ai fondamenti del clima oltre che agli indicatori economici, sociali e di sviluppo, abbracciando le opportunità nate dalla coscienza e dalla volontà di preservare – e in qualche caso migliorare – l’ambiente che ci circonda. Quando questo accade siamo di fronte alla nuova frontiera del viaggio: il viaggio sostenibile, che negli ultimi anni ha saputo reinventare il turismo, sviluppando allo stesso tempo nuove opportunità di impresa e di lavoro per gli operatori del settore. Oggi, scrivere di turismo sostenibile significa interpretare e intravedere il futuro dei nostri territori in una nuova ottica di sviluppo che generi benessere diffuso e opportunità di crescita e rinascita in tutta una serie di piccole e grandi economie – dall’artigianato all’agricoltura – con un recupero della storia dei luoghi che spesso riesce a ritrovare radici antichissime. Senza dimenticare che il turismo sostenibile è il nuovo e vero viaggio da intraprendere in maniera responsabile verso la migliore e più bella delle destinazioni: il futuro del pianeta.
Il bivio. Sogni e speranze dei giovani italiani in tempo di crisi
Questo libro è un’istantanea di storie, sogni e speranze dei giovani italiani, che oggi vivono e si barcamenano tra numerose incertezze, tra crisi economica e sociale, tassi di disoccupazione soprattutto giovanile mai toccati prima e una visione del futuro che sembra più nera del passato. Ne esce il ritratto di una generazione preoccupata per il domani, in crisi di valori e di modelli, ma questi ragazzi chiamati con i più fantasiosi nomignoli, da Bamboccioni, a Choosy, a Neet, continuano a essere la nostra migliore speranza per ridisegnare un futuro e un destino migliore di quello che si è vissuto in questi anni. La nostra migliore gioventù non solo è viva, ma resta la più grande risorsa a cui attingere per rinnovare il nostro sistema paese, oggi più che mai i nostri ragazzi rappresentano l’unica vera garanzia di continuità storica, sociale, politica ed economica e soprattutto rappresentano la possibilità di ricreare un patto generazionale che riporti l’Italia a guardare il futuro con un sentimento di speranza e non più di paura.
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